Il Vigneto del Castello

Il Castello oggi vede rinascere la sua vigna storica, documentata sin dalle mappe del Catasto napoleonico del 1786, grazie al recupero dei terrazzamenti e con la messa a dimora di filari a uve Sauvignon Blanc e Nebbiolo. La sua struttura “a pergola”, tipica della zona, richiama i vigneti di montagna, come se ne trovano in Valle d’Aosta e, in Piemonte, nel Canavese e in Val di Susa, ed è coerente all’esposizione naturale su Monviso e Alpi e alle caratteristiche del terreno, sassoso e ad alta mineralità, con il valore aggiunto di una felice e costante esposizione al sole.

È anche per queste caratteristiche che i reduci della campagna di Russia realizzarono a Bruino, ai confini di Piossasco, il primo impianto in Italia del Tocai, con le barbatelle portate dall’Ungheria. Grazie al favorevole microclima locale la vigna è quindi una presenza discreta per ville e dimore, in cui rientra il recupero della nostra, che restituisce al Castello una storica preziosità paesaggistica e naturale.